Nei Paesi Bassi l'aspettativa di vita media è di 75,5 anni per gli uomini e di 80,6 anni per le donne. Non si tratta tuttavia di una vita trascorsa completamente in piena salute: in media, infatti gli uomini trascorrono 14 e le donne 20 anni in condizioni di salute non ottimali. Nel corso di tale periodo gli olandesi soffrono di mali minori per il 60% del tempo. L'aspettativa di vita varia anche a seconda delle condizioni socioeconomiche: le persone con il più basso grado di istruzione godono di 9 anni di buona salute in meno rispetto alle persone più istruite. Gli esperti e i coordinatori delle politiche sanitarie stanno pertanto ricercando dei metodi che permettano di prolungare gli anni vissuti in buone condizioni di salute nonché di incidere sulle condizioni socioeconomiche.
Prevenzione e promozione della salute
I Paesi Bassi mettono in atto diverse politiche per la prevenzione di disturbi e malattie o per la loro diagnosi in fase iniziale. La quasi totalità dei bambini di età compresa tra 0 e 4 anni è sottoposta a programmi di vaccinazione contro difterite, pertosse, tetano e poliomielite. Per quanto riguarda gli altri gruppi a rischio, i medici di base svolgono un ruolo di primo piano nella prevenzione di malattie come l'influenza. Nei Paesi Bassi non è consentito effettuare operazioni di screening della popolazione che comportino rischi per i partecipanti senza averne ottenuto la previa autorizzazione. Il governo centrale permette la conduzione di ricerche di questo tipo, ad esempio per l'individuazione dei tumori alla mammella. Per quanto riguarda i metodi e i gruppi target, tutti i programmi di vaccinazione e tutte le attività di screening della popolazione vengono attuati sulla base di conoscenze scientifiche in merito al rapporto tra costi e benefici. Il Consiglio olandese della sanità (Gezondheidsraad) svolge a tale proposito un'importante funzione consultiva.
La lotta alla diffusione delle malattie infettive è compito delle amministrazioni locali, in quanto ciò attiene alla loro responsabilità in fatto di prevenzione collettiva e di sanità pubblica a livello locale. Le misure per la salvaguardia degli alimenti e dei prodotti al consumo seguono le direttive UE: nei Paesi Bassi è l'apposito ente preposto ai controlli sanitari e veterinari (Voedsel en Waren Autoriteit) a vigilare sulla loro applicazione.
Per la salute del cittadino, infine, lo stile di vita si rivela fondamentale. Esistono varie istituzioni e organizzazioni che si occupano della sensibilizzazione del pubblico e della promozione di campagne per scoraggiare i comportamenti a rischio, incentivando la pratica di sufficiente esercizio fisico, la lotta al fumo, il consumo di alcol in quantità moderate, i rapporti sessuali protetti e lo svolgimento di regolari attività di relax. Il governo centrale sostiene queste iniziative di sensibilizzazione e di educazione, attuando misure legislative volte alla limitazione dei comportamenti abitudinari dannosi per la salute.
Qualità dei servizi sanitari
Oltre ai programmi di prevenzione e alle attività di promozione della salute, anche la qualità dei servizi sanitari è essenziale per la salute di ogni singolo cittadino. Nei Paesi Bassi tali servizi vengono forniti da un ampio gruppo di apposite organizzazioni, che comprende enti di diritto privato e liberi professionisti, le quali operano in base a codici di autoregolamentazione. Ciascuno di esse persegue una propria politica nell'ambito dei parametri fissati dal governo centrale. A tale proposito, i criteri principali sono formati dalla sostenibilità economica, dalla qualità e dall'accessibilità dei servizi. La qualità è regolamentata da una serie di provvedimenti legislativi che riguardano i liberi professionisti, gli enti erogatori di servizi sanitari, le relazioni fra operatori sanitari e pazienti e l'ospedalizzazione forzata delle persone incapaci di fornire il proprio consenso informato. Alla qualità dei servizi contribuiscono anche le leggi e i regolamenti che hanno per oggetto i diritti dei pazienti e degli utenti. Gli operatori sanitari sono tenuti a istituire e monitorare un proprio sistema di controllo qualità. Per quanto riguarda la qualità dei servizi sanitari, alle casse di assicurazione malattia è riservata una funzione di regia: queste istituzioni sono incaricate dell'acquisto di servizi sanitari dotati di un ottimo livello qualitativo. Anche per le associazioni dei pazienti e dei consumatori è previsto un ruolo particolare: esse hanno infatti la facoltà di verificare l'effettiva erogazione di servizi sanitari di livello e di richiamare eventualmente gli operatori sanitari e le casse di assicurazione malattia al loro dovere. L'Ispettorato alla Sanità ha la funzione di supervisionare, per conto dello stato, il livello di qualità dei servizi sanitari.
Accessibilità e sostenibilità economica
Il termine non si riferisce alla sola distribuzione territoriale dei servizi medico-sanitari, ma anche alla loro accessibilità dal punto di vista finanziario. In primo luogo, le cure essenziali devono essere alla portata di ogni cittadino. Per salvaguardare questo principio, la legge ha stabilito l'esistenza di numerose formule assicurative.
Le varie formule assicurative a fronte di ricoveri ospedalieri, visite dei medici di base e cure infermieristiche coprono complessivamente il 43 % della spesa sanitaria. I lavoratori dipendenti e le altre fasce di popolazione (circa il 60 % in totale) il cui reddito si situa al di sotto di una certa soglia, fruiscono di un'assistenza sanitaria obbligatoria che viene garantita loro per legge dalla cassa di assicurazione malattia statale. L'entità della copertura e del contributo, proporzionale al reddito percepito, sono stabilite a livello governativo. Il resto della popolazione deve assicurarsi a titolo privato. Ciascuna compagnia di assicurazioni privata fissa l'entità dei premi da pagare, generalmente in base al rischio di malattia. Per evitare che i premi a carico di anziani e malati cronici aumentino in modo vertiginoso, appositamente per questi gruppi è stata istituita una formula assicurativa privilegiata, la cui copertura e tetto massimo del premio sono fissati dal governo. Per sopperire alla differenza fra le entrate derivanti dall'incasso dei premi e i costi effettivi del servizio, gli altri assicurati sono tenuti a versare un importo maggiore. Per gli impiegati e i dipendenti statali esistono dei regimi speciali.
Nel 2006 vedrà la luce un nuovo sistema assicurativo che prevede l'istituzione di un'unica formula assicurativa obbligatoria per l'assistenza medica. In tal modo verrà a decadere la differenza presente tra l'assicurazione malattia garantita dallo stato e le assicurazioni malattia private. Questo nuovo sistema dovrà generare un aumento dell'efficienza e un miglioramento dell'orientamento al cliente del servizio sanitario.
Per quanto riguarda le lungodegenze e l'assistenza infermieristica continuativa, i Paesi Bassi si sono dotati di uno piano assicurativo obbligatorio al quale si contribuisce in proporzione al reddito percepito, regolato da un'apposita legge sulle spese sanitarie eccezionali (Algemene Wet Bijzondere Ziektekosten, AWBZ). Il 45% della spesa sanitaria totale è assorbito dall'assistenza sanitaria ai pazienti a lunga degenza.
Il budget per la sanità
La politica adottata dal governo mira a ridurre la crescita totale del budget stanziato per la sanità e a mantenere le cure sanitarie accessibili dal punto di vista economico. Ogni euro che lo stato investe nella sanità non può infatti essere utilizzato per gli altri settori di interesse pubblico quali l'istruzione, l'edilizia sociale o la salvaguardia dell'ambiente. Nonostante gli sforzi, nel periodo 1998 - 2002 i fondi stanziati per la sanità hanno rappresentato la voce di bilancio statale che ha mostrato la crescita più rapida.
Nei Paesi Bassi per la spesa sanitaria sono necessari, nel suo insieme, 43 miliardi di euro, una cifra corrispondente a circa il 9% del Prodotto Interno Lordo nazionale. I fondi supplementari stanziati negli scorsi anni per la sanità sono stati impiegati per la riduzione delle liste di attesa e per l'aumento dei salari percepiti dai dipendenti del settore. La prestazione delle strutture ospedaliere e degli altri operatori sanitari viene giudicata in maniera maggiore in base ai risultati raggiunti: più soldi in corrispondenza di un migliore livello di assistenza. Le assicurazioni stipulano accordi concreti con chi si occupa di erogare i servizi in merito a un'efficiente destinazione dei fondi.
Attualmente, al centro dell'attenzione si trova il problema della gestione dei costi. Il governo mira a dotare il sistema sanitario e assistenziale di una più elevata quantità di incentivi al fine di favorire una maggiore efficienza. Una maggiore responsabilità individuale è riservata anche agli utenti: a partire dal 2005 esiste infatti l'intenzione di introdurre una franchigia per l'assicurazione malattia statale e di ridurre contestualmente l'entità della copertura prevista affinché ogni assicurato venga stimolato a prendere maggiore coscienza dell'aspetto economico legato alle spese sanitarie.
Assistenza continuativa ai malati
Negli ultimi anni nell'ambito dell'assistenza continuativa ai malati si sta verificando un'evoluzione che prende il nome di socializzazione. In tale contesto, l'attenzione non viene più rivolta alla malattia del paziente in questione, bensì all'essere umano che, per quanto possibile, conduce con la propria malattia una vita indipendente all'interno della società. L'assistenza, che un tempo veniva prestata unicamente in apposte strutture, può adesso essere offerta, ove richiesto e possibile, anche a domicilio. Avere un lavoro o un'altra occupazione utile è il prerequisito per continuare a vivere in maniera autonoma. Per realizzare tutto ciò, gli operatori sanitari si avvalgono della stretta collaborazione di agenzie di collocamento, di servizi sociali e delle aziende.
La legge sull'assistenza ai disabili (Wet voorzieningen gehandicapten, WVG) sancisce l'obbligo di assistenza da parte delle amministrazioni locali per quanto riguarda la disponibilità di strutture per il trasporto, di sedie a rotelle e di adattamenti alle unità abitative che riguardano l'ambito della vita "di tutti giorni" degli anziani e dei disabili. Anche in questo caso, lo scopo perseguito è quello di far sì che gli anziani e i disabili riescano, con l'ausilio di queste strutture, a condurre una vita autonoma per un periodo di tempo che sia più lungo possibile.
Il governo sostiene inoltre questo approccio, che prevede la presentazione delle richieste di assistenza medica e paramedica presso le amministrazioni locali mediante appositi sportelli, i cosiddetti "organi regionali di indicazione" (Regionaal Indicatie Orgaan, RIO). Previa autorizzazione dello sportello i pazienti possono usufruire di forme di assistenza in natura oppure richiedere l'assegnazione di un budget personalizzato, con il quale poter provvedere all'acquisto di prestazioni o infrastrutture mediche o assistenziali. Per gli operatori sanitari ciò significa una maggiore flessibilizzazione dei servizi medico-assistenziali offerti e una migliore attenzione alle esigenze derivanti dalla domanda di assistenza.
Sviluppi in campo medico-assistenziale
Nei Paesi Bassi per "cure medico-assistenziali" si intendono l'assistenza medica di primo livello (medici di base, assistenza paramedica, assistenza ostetrica prenatale , intranatale e postnatale e assistenza odontoiatrica) e l'assistenza medica di secondo livello (assistenza medico-specialistica e assistenza (preospedaliera) da parte dei servizi di soccorso). Nel 2003 l'assistenza medica si trova in una fase di transizione. Questo cambiamento dovrà far sì che l'assistenza sia affidata in maniera sempre minore alle istituzioni statali e che essa diventi invece un compito prioritario delle parti e delle utenze coinvolte. Tutto ciò dovrà infine portare a un aumento della personalizzazione delle cure e a un approccio più efficiente all'assistenza, per esempio mediante l'introduzione dei meccanismi di mercato.
In questo processo di rinnovamento, l'accento viene posto, per quanto riguarda l'assistenza medica di primo livello, sul miglioramento della collaborazione tra i medici di base e gli altri operatori appartenenti a questo livello (quali ad esempio i fisioterapisti). Il governo adotterà inoltre politiche di sostegno e di incentivazione nei confronti della (locale) imprenditoria privata operante nel campo dell'assistenza medica.
Oltre a ciò, un'attenzione particolare viene rivolta alla differenziazione e alla ridistribuzione dei compiti, intendendo con ciò, per esempio, che i compiti del medico di base vengano delegati anche agli altri assistenti ambulatoriali. Questo deferimento di mansioni dovrà sortire un allentamento della pressione lavorativa dei medici di base.
Nell'ambito dell'assistenza medica di secondo livello riveste la massima priorità l'introduzione di una nuova politica di finanziamento mediante i c.d. "moduli di approccio combinato trattamento-diagnosi" (Diagnose Behandeling Combinaties, DBC). L'introduzione di questi moduli di approccio combinato dovrà portare a una maggiore libertà di azione per le strutture ospedaliere. I moduli costituiranno la base per i contratti da stipulare tre le assicurazioni e le strutture ospedaliere stesse. In futuro il finanziamento su base prestazionale verrà introdotto anche per l'assistenza medica di primo livello.
Anche per quanto concerne le strutture ospedaliere si sono già verificati alcuni cambiamenti. Il numero di posti letto e la durata delle degenze sono stati drasticamente ridotti e contemporaneamente si è incoraggiata la diffusione del day hospital e delle terapie esterne alle strutture ospedaliere. Lo sviluppo della tecnologia medica, le nuove frontiere dell'informatica e le modifiche all'organizzazione generale rendono possibile lo svolgimento a domicilio di un maggior numero di terapie. Alcuni ospedali hanno aperto strutture ambulatoriali nei centri minori, per cui i pazienti esterni non sono più costretti a recarsi continuamente presso l'istituto ospedaliero centrale. Un'altra tendenza di ospedali e specialisti è quella di andare incontro ai bisogni di fasce relativamente larghe di popolazione, istituendo per esempio ambulatori nei quali le donne sottoposte al test per l'individuazione di eventuali tumori al seno ricevono l'esito dell'esame entro le 24 ore. Sono sorti anche nuovi istituti che erogano prestazioni sanitarie, quali per esempio i centri di trattamento autonomi, conosciuti anche col nome di "cliniche private".
Farmaci
In rapporto agli altri cittadini europei, gli olandesi fanno un utilizzo relativamente basso di farmaci, i cui prezzi si situano nella media dei paesi europei. Tuttavia, soprattutto grazie all'introduzione sul mercato di nuovi medicinali, dotati di una migliore efficacia e spesso anche di maggiori costi, le spese sostenute per i farmaci, come in tutte le altre nazioni occidentali, ha subito una netta impennata. Il trattamento farmaceutico dei disturbi deve essere accompagnato da una valutazione dei costi e dei benefici. I farmaci possono aiutare il cittadino a far convivere il proprio disturbo, il proprio fastidio o la propria malattia con il proprio funzionamento in ambito sociale. L'assunzione di farmaci, inoltre, si rivela per il paziente spesso più gradevole rispetto a un'operazione o a una degenza. Tuttavia, al fine di porre un freno all'aumento delle spese sostenute per i medicinali, il governo sollecita una prescrizione dei farmaci e un approccio a questi ultimi nell'ottica della "sensatezza e della parsimonia". In tale contesto, il governo sceglie di svolgere un ruolo di controllo a distanza, conferendo alle assicurazioni specializzate una funzione di regia dell'assistenza farmaceutica. Il motivo di tale scelta è insito nel fatto che le assicurazioni collaborano a più stretto contatto con i pazienti, i medici e i farmacisti. Per questo, esse sono maggiormente in grado, rispetto allo stato, di mettere in atto una politica farmaceutica migliore e più efficiente e di gestire i costi in modo più oculato.
Stupefacenti
Il Ministero olandese della Sanità pubblica, del Benessere e dello Sport (VWS) è predisposto al coordinamento della politica olandese in materia di sostanze stupefacenti. l'obiettivo principale è quello di prevenire l'impiego di sostanze stupefacenti e di limitare i rischi associati alla loro assunzione.
Il Ministero olandese di Grazia e Giustizia si occupa della lotta al commercio di sostanze stupefacenti, attività che registra la collaborazione di istituzioni giudiziarie e assistenziali, a livello nazionale e internazionale. La massima priorità è data alle attività di ricerca e di persecuzione del commercio internazionale di sostanze stupefacenti.
La politica olandese in materia di sostanze stupefacenti opera una distinzione tra la cannabis e le droghe pesanti (quali per es. l' eroina, la cocaina e le droghe sintetiche). Tale distinzione opera in base alle differenze che il loro uso comporta per i rischi alla salute. Come è emerso da uno studio dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze di Lisbona, nei Paesi Bassi il tasso di mortalità legato all'uso di stupefacenti è la più bassa d'Europa.
Maggiori e più dettagliate informazioni in merito alla politica olandese in materia di sostanze stupefacenti sono contenute all'interno della pubblicazione "Droga: domande & risposte", edita anch'essa dal Ministero olandese degli Affari Esteri.