Tutela dell'ambiente
In un paese con una densità di popolazione alta come i Paesi Bassi, la protezione delle aree di particolare valore naturalistico assume un'importanza fondamentale. Per questo motivo lo stato acquista e gestisce tali aree e finanzia diversi enti di tutela non-profit perché facciano lo stesso. A questo si aggiunge il numero crescente di agricoltori che stipulano con il governo contratti di tutela ambientale in base ai quali si impegnano a gestire i propri terreni, o quelli appartenenti a un ente di tutela, nel rispetto dei principi ecologici. Il Piano di Programmazione Ambientale del 1990 (redatto dal Ministerie van Landbouw, Natuur en Voedselkwaliteit, Ministero dell'Agricoltura, Natura e Qualità degli Alimenti) ha fissato le strategie governative per restituire alla natura il ruolo che merita. Rientra in queste strategie la Rete Ecologica Nazionale delle aree protette, pensata per garantire una base di sopravvivenza a flora e fauna. Nei piani del governo, questa rete dovrebbe arrivare a coprire un'area di 700.000 ettari (la superficie totale dei Paesi Bassi è pari a 41.528 km2) entro il 2018.
Sul territorio dei Paesi Bassi ci sono inoltre 19 Parchi Nazionali, dalle acque del Biesbosch alle dune di sabbia del Loonse e del Drunense Duinen. I due parchi più vecchi sono quello dell'Hoge Veluwe e del Veluwezoom, ma anche l'isola di Schiermonnikoog merita di essere ricordata in particolare.
Ambiente
A causa dell'alta densità di popolazione, della forte industrializzazione, dell'aumento di traffico stradale e dei metodi di coltivazione intensiva, nei Paesi Bassi, rispetto ad altri paesi europei, l'ambiente è sottoposto a maggiori sollecitazioni. Una grossa parte di esse viene compensata da provvedimenti tecnici che sono più radicali della media della Comunità europea. La politica ambientale consente di diminuire (per quanto riguarda l'inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo) o di stabilizzare (per quanto riguarda l'effetto serra e la limitazione dell'inquinamento acustico) l'impatto sull'ambiente. Sempre più spesso l'inquinamento ambientale non è un problema limitato ai singoli paesi. L'inquinamento idrico raggiunge i Paesi Bassi attraverso alcuni dei più importanti fiumi europei. Nemmeno l'inquinamento dell'aria rispetta i confini nazionali, tanto che riesce a interessare il mondo intero con i danni all'ozono e l'effetto serra. La politica europea occupa un ruolo sempre più importante nell'approccio ai problemi ambientali su larga scala.
Politica ambientale
Due sono gli avvenimenti che nel corso degli ultimi 30 anni hanno dato impulso nei Paesi Bassi al dibattito pubblico sull'ambiente: la conferenza mondiale delle Nazioni Unite del 1972 e il rapporto della Commissione Mondiale per l'Ambiente e lo Sviluppo (World Commission on Environment and Development) del 1987. Questi eventi costituiscono pietre miliari i cui effetti si fanno tuttora sentire nella società attuale. Dagli anni Ottanta fanno parte dell'agenda politica argomenti come la depurazione delle acque nere, lo smaltimento dei rifiuti, la purificazione dei gas di scarico, il risanamento del suolo e la riduzione dell'inquinamento acustico. A questi temi si sono aggiunti, sul finire degli anni Ottanta, quelli dell'acidificazione e dell'inaridimento, mentre a partire dalla seconda metà degli anni Novanta l'attenzione generale è rivolta alla riduzione dell'emissione di CO2 in relazione al mutamento del clima. Recentemente anche la sicurezza esterna (anche in conseguenza dell'esplosione della fabbrica di fuochi d'artificio ad Enschede) è diventata una parte sempre più importante della politica ambientale.
Nel corso degli ultimi trent'anni le priorità si sono progressivamente adattate alle circostanze, ma la tendenza generale è stata quella di spostare l'attenzione dall'adozione di provvedimenti correttivi alla prevenzione e regolamentazione. Il quarto Piano di Programmazione Ambientale (2001) sottolinea il ruolo di un miglioramento sostenibile dell'ambiente nell'ambito della crescita economica, nella quale il processo di cambiamento della società costituisce un importante presupposto. È infatti necessario che sia i consumatori che i produttori e la società compiano una svolta e individuino soluzioni sostenibili, fra le quali occupa un ruolo chiave l'innovazione dei sistemi, ad esempio l'utilizzazione di automobili elettriche invece di quelle a benzina.
L'attuale politica ambientale impiega diversi strumenti, quali regolamentazione, concessione di licenze, convenzioni e incentivi fiscali. In base al tipo di ambiente, al gruppo interessato e alla situazione, possono acquisire priorità tipi diversi di provvedimenti. In genere la soluzione più adatta è la combinazione di strumenti diversi. Per i problemi ambientali più gravi, tuttavia, l'uso più massiccio dei mezzi esistenti non è sufficiente, ma è necessaria anche l'adozione di strumenti maggiormente orientati al mercato: contributi, imposte e negoziabilità. A questo proposito è importante che vengano valutati gli effetti sull'ambiente che vengono attualmente ancora ignorati. L'adozione di questi nuovi strumenti si adatta ad un diverso ruolo della pubblica amministrazione: un'amministrazione che gestisce completamente la società lascia il posto ad una gestione che stabilisce linee generali e presupposti e che trae beneficio dalla capacità di risolvere i problemi della società.
Impegno collettivo
La maggior parte degli olandesi prende molto sul serio l'ambiente ed è pronta a fare del proprio meglio per contribuire a salvaguardarlo. Tra i modi in cui gli olandesi dimostrano questa volontà c'è la riduzione dei consumi energetici: nei Paesi Bassi il livello delle emissioni pro-capite di anidride carbonica è tra i più bassi in Europa. Anche la raccolta differenziata dei rifiuti si è affermata senza difficoltà: vetro, carta, pile e vernici vengono raccolti separatamente in appositi cassonetti, mentre i rifiuti organici e non organici sono raccolti in bidoni separati.
Anche l'agricoltura olandese ha raggiunto un livello di consapevolezza ecologica maggiore, come descritto nel capitolo sull'agricoltura, anche se i prossimi anni vedranno comunque il peggioramento di alcuni problemi ecologici.