Bilancio dello Stato
Ogni anno, il terzo martedì di settembre, la Regina tiene il Discorso del Trono nel quale espone a grandi linee i piani legislativi del governo per gli anni a venire. Successivamente il Ministro delle Finanze presenta il Bilancio dello Stato alla Seconda Camera degli Stati Generali. Il Bilancio dello Stato consiste nell'insieme dei bilanci di tutti i vari ministeri. La spesa statale è per lo più finanziate attraverso imposizioni fiscali a livello nazionale, a cui si affiancano fonti minori di entrate tra cui la vendita di gas metano. Una parte delle spese comunali e provinciali è coperta da fondi erogati a livello nazionale. I comuni generano inoltre parte delle proprie entrate attraverso imposte locali e altri proventi, quali le tasse sulle proprietà immobiliari e le marche da bollo per i passaporti.
Da quando i Paesi Bassi fanno parte dell'Unione Economica e Monetaria (UEM) per il debito pubblico e il saldo stimato vengono adottate le definizioni concordate in seno all'UEM; si parla quindi di debito UEM e saldo UEM.
I Paesi Bassi e l'UEM
La politica monetaria dei paesi che partecipano all'UEM viene definita dalla Banca Centrale Europea (BCE). Insieme alle banche centrali nazionali, la BCE costituisce il Sistema europeo delle banche centrali (SEBC) che implementano congiuntamente la politica monetaria. Nei Paesi Bassi è la Banca centrale olandese (De Nederlandsche Bank -DNB) a svolgere tale compito. L'obiettivo principale della BCE consiste nel mantenere la stabilità dei prezzi all'interno dei paesi che hanno adottato la moneta unica (la zona dell'euro), in modo da garantire il potere d'acquisto dei cittadini.
Dal primo gennaio 2002 le transazioni commerciali nei Paesi Bassi e in undici altri paesi (Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Portogallo e Spagna) si effettuano in euro. Le sette banconote con taglio da 5, 10, 20, 50, 100, 200 e 500 euro e le monete del valore di 1, 2, 5, 10, 20, 50, 100 e 200 centesimi di euro sono diventate, infatti, da quel momento la valuta ufficiale di tali paesi. Le banconote sono identiche ovunque e facilmente riconoscibili, grazie agli speciali elementi in rilievo percepibili al tatto, anche per i portatori di handicap visivi. Le monete in euro presentano una faccia europea, comune a tutti i paesi che hanno adottato la moneta unica, e una faccia nazionale, sulla quale ciascun paese ha impresso le proprie immagini.
L'introduzione dell'euro rappresenta il coronamento dell'unificazione europea. Per i Paesi Bassi l'Europa e l'Unione Europea sono estremamente importanti; la voce "Europa" detiene quindi una posizione di rilievo anche nelle uscite del Regno dei Paesi Bassi. Nel 2003, 5,9 miliardi di euro dei 132,8 versati per le uscite dei Paesi Bassi, sono stati destinati all'Europa. Quest'importo è diretto tra l'altro alla Politica Agraria Comunitaria (PAC) - un'infrastruttura che va oltre i confini nazionali olandesi - e al miglioramento della situazione economico-sociale in Europa. I Paesi Bassi ricevono a loro volta contributi dall'Europa in forma di sussidi per l'agricoltura; nel 2002 l'ammontare di questi ultimi è stato pari a 1,6 miliardi di euro.