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Il Matrimonio tra due uomini o tra due donne
Dal primo aprile 2001 due uomini o due donne hanno la possibilità di contrarre matrimonio civile nei Paesi Bassi. Grazie alla "Legge Apertura Matrimonio" i partner dello stesso sesso hanno pressoché gli stessi diritti e gli stessi doveri concessi ai partner di sesso opposto. Le eccezioni riguardano le relazioni dei coniugi rispetto ai figli e il riconoscimento del matrimonio all'estero. Inoltre, almeno uno dei partner deve essere in possesso di nazionalità olandese o risiedere nei Paesi Bassi. La presente pubblicazione offre al lettore straniero una chiara panoramica della "Legge Apertura Matrimonio" vigente nei Paesi Bassi in base a una serie di domande e risposte.

Ogni domanda è corredata da una breve risposta e la risposta viene completata da alcune informazioni di base.

Q 1. È possibile per due uomini o per due donne contrarre matrimonio nei Paesi Bassi?
Q 2. Vi sono differenze tra il matrimonio tra partner dello stesso sesso e il matrimonio tra partner di sesso opposto?

· ALTRE FORME DI CONVIVENZA

Q 3. Quali altre forme di convivenza legale esistono oltre al matrimonio?
Q 4. Quali sono le differenze tra "matrimonio" e "unione registrata"?
Q 5. La Legge Apertura Matrimonio entrata in vigore nei Paesi Bassi provoca la decadenza dell'istituto dell'unione registrata?
Q 6. L'unione registrata può essere trasformata in matrimonio?

· RICONOSCIMENTO ALL'ESTERO

Q 7. Un'unione registrata contratta all'estero può essere trasformata in matrimonio nei Paesi Bassi?
Q 8. Il matrimonio tra partner dello stesso sesso è riconosciuto all'estero?
Q 9. Due persone dello stesso sesso possono sposarsi alle Antille Olandesi o ad Aruba?

· PERSONE NON IN POSSESSO DELLA CITTADINANZA OLANDESE

Q 10. Il Paese di origine di un partner non in possesso della cittadinanza olandese deve riconoscere il matrimonio tra persone dello stesso sesso prima che questi contragga matrimonio nei Paesi Bassi?
Q 11. Una persona non in possesso della cittadinanza olandese può sposarsi nei Paesi Bassi?

· RAPPORTO GENITORE - FIGLIO

Q 12. Quali sono le conseguenze giuridiche derivanti da un matrimonio tra due partner dello stesso sesso per quanto riguarda i figli?
Q 13. Due partner dello stesso sesso possono adottare un figlio?
Q 14. Due uomini o due donne possono esercitare congiuntamente la potestà sui figli?


Q 1. È possibile per due uomini o per due donne contrarre matrimonio nei Paesi Bassi?

Sì. Il primo aprile 2001 è entrata in vigore la "Legge Apertura Matrimonio" che consente a due persone dello stesso sesso di contrarre matrimonio civile nei Paesi Bassi.

Nel 1998 è stato introdotto l'istituto giuridico dell'unione registrata (sia per coppie eterosessuali sia per coppie omosessuali) paragonabile in molti aspetti al matrimonio. Il presupposto della parità di trattamento è stato determinante per l'apertura del matrimonio a coppie omosessuali che desiderano contrarre matrimonio. Il matrimonio ha per molte persone un valore particolare e simbolico ed è considerato un modo di suggellare una relazione.

Q 2. Vi sono differenze tra il matrimonio tra partner dello stesso sesso e il matrimonio tra partner di sesso opposto?

La Legge Apertura Matrimonio conferisce ai partner omosessuali pressoché gli stessi diritti e gli stessi doveri concessi ai partner eterosessuali. Le condizioni, la contrazione e le conseguenze di un matrimonio sono le stesse. Le eccezioni riguardano la relazione tra i coniugi e i figli e il riconoscimento del matrimonio all'estero (vedi Q 8 e Q 12).

Q 3. Quali altre forme di convivenza legale esistono oltre al matrimonio?

Nei Paesi Bassi oltre al matrimonio civile sono contemplate altre forme di convivenza, le quali includono anche le forme di convivenza previste per le coppie omosessuali:

· L'unione registrata

L'unione registrata è un'unione legale intesa per le coppie che hanno la possibilità di contrarre matrimonio legalmente, ma che non desiderano sposarsi. La registrazione ha luogo al cospetto dell'Ufficiale di stato civile, come avviene per il matrimonio civile. Le condizioni per contrarre un matrimonio o un'unione registrata sono pressoché identiche. L'unione registrata è stata introdotta nei Paesi Bassi nel 1998.

· Il contratto di convivenza

In un contratto di convivenza i diritti e i doveri sono stabiliti di comune accordo tra i partner. In linea di principio un contratto di convivenza comporta conseguenze giuridiche solamente per le parti contraenti. Le conseguenze giuridiche di un matrimonio o di un'unione registrata ricadono per contro anche su terzi.

· La convivenza senza contratto

La convivenza tra due persone che non istituiscono formalmente la propria relazione è priva di conseguenze. In determinate leggi e normative, quali per esempio quelle relative alle imposte o alla sicurezza sociale, lo Stato prevede alcune conseguenze anche per la semplice convivenza.

Q 4. Quali sono le differenze tra "matrimonio" e "unione registrata"?

Il matrimonio civile e l'unione registrata sono equiparabili sotto vari aspetti. In entrambe queste forme legali i diritti e i doveri sono in gran parte stabiliti per legge, come nel caso dell'obbligo di mantenimento dei figli. Tale obbligo è insito sia nel matrimonio sia nell'unione registrata. Esistono lievi differenze nel modo in cui viene contratta l'unione.

MatrimonioUnione registrata
Dichiarazione del consensoPrestabilita La formulazione della dichiarazione è libera
Consacrazione da parte della chiesaPuò aver luogo solamente dopo la contrazione di un matrimonio civile Può anche precedere la contrazione di un'unione registrata
Scioglimento di una relazioneDeve aver luogo al cospetto del giudice Può avvenire anche senza l'intervento del giudice se entrambi i partner sono d'accordo
Rapporto giuridico nei confronti dei figli- Ai sensi della legge entrambi i coniugi di sesso opposto sono considerati genitori dal momento della nascita dei figli. - In caso di nascita di figli in un matrimonio tra due donne, la donna che non ha procreato il bambino ne diviene la genitrice ai sensi della legge solo dopo averlo adottato. In un matrimonio tra due uomini, il padre naturale del bambino deve riconoscerlo prima della nascita. Diviene così il genitore del bambino. Il suo partner diventa il genitore del bambino solo dopo averlo adottato. - In caso di nascita di figli in un'unione registrata tra un uomo e una donna, ai sensi della legge essi sono entrambi considerati genitori del bambino dal momento della nascita, a condizione che il partner maschile della madre del bambino lo abbia riconosciuto prima della nascita. Qualora ciò non sia avvenuto, questi avrà ancora la possibilità di diventarne genitore riconoscendolo dopo la nascita. - In caso di nascita di figli in un'unione registrata tra due donne, la donna che non ha procreato il bambino ne diviene la genitrice solo dopo averlo adottato.- In un'unione registrata tra due uomini vigono le stesse normative legali relative alla paternità/maternità vigenti in un matrimonio.
Potestà- Ai coniugi di sesso opposto viene riconosciuta di diritto la potestà sui figli nati durante il matrimonio. - In caso di nascita di un figlio in un matrimonio tra due donne, ad entrambe le coniugi viene riconosciuta di diritto la potestà sul figlio dal momento della nascita, a condizione che il figlio non sia stato riconosciuto da un uomo prima della nascita. - Ai partner di sesso opposto viene riconosciuta di diritto la potestà sul figlio nato durante la relazione, a meno che un altro uomo non lo abbia riconosciuto prima della nascita.- In caso di nascita di un figlio in un'unione registrata tra due donne, la potestà sul figlio viene riconosciuta di diritto ad entrambe, a condizione che il figlio non sia stato riconosciuto dal padre naturale prima della nascita. Due uomini possono ottenere congiuntamente la potestà sul figlio se viene loro concessa da un giudice.

Q 5. La Legge Apertura Matrimonio entrata in vigore nei Paesi Bassi provoca la decadenza dell'istituto dell'unione registrata?

No, la possibilità di contrarre un'unione registrata continua a sussistere e ciò significa che con l'entrata in vigore della legge la scelta tra l'unione registrata e il matrimonio civile è aperta sia alle coppie eterosessuali sia alle coppie omosessuali.

Q 6. L'unione registrata può essere trasformata in matrimonio?

Sì, un'unione registrata può essere trasformata in un matrimonio nello stesso modo in cui un matrimonio può essere trasformato in un'unione registrata. In entrambi i casi l'Ufficiale di stato civile deve stendere seduta stante un atto di trasformazione. Tale atto sarà quindi inserito nel registro dei matrimoni (in caso di trasformazione in matrimonio) o nel registro delle unioni registrate (in caso di trasformazione in un'unione registrata). Sull'atto di celebrazione del matrimonio o sull'atto di registrazione viene apposta sulla trasformazione una cosiddetta "annotazione successiva". Per una persona di nazionalità olandese residente nei Paesi Bassi la trasformazione può aver luogo solamente nel proprio luogo di nascita. In teoria una trasformazione non modifica la situazione esistente o gli accordi stipulati (es. la potestà su un figlio o la comunione dei beni sorta dalla contrazione dell'unione registrata).

Q 7. Un'unione registrata contratta all'estero può essere trasformata in un matrimonio nei Paesi Bassi?

Nei Paesi Bassi è possibile convertire anche un matrimonio o un'unione registrata contratti all'estero, a condizione che risponda ai requisiti richiesti per la trasformazione. Tale matrimonio o unione registrata deve essere tuttavia riconosciuto/a nei Paesi Bassi. Per completezza occorre segnalare che al momento della pubblicazione del presente documento non esiste alcuna disposizione di legge sul riconoscimento nei Paesi Bassi di una c.d. "unione registrata" contratta all'estero. Presso il Consiglio di Stato è stata depositata una proposta di legge sul diritto conflittuale relativo all'unione registrata. A integrazione della legislazione olandese la proposta di legge contempla delle disposizioni sull'unione registrata di carattere internazionale. La proposta di legge contiene tra l'altro dei riferimenti al riconoscimento nei Paesi Bassi di un'unione registrata contratta all'estero.

In teoria la trasformazione di un'unione registrata in un matrimonio non modifica affatto la situazione esistente. Un esempio: due persone hanno contratto un'unione registrata, allevano un figlio insieme ed esercitano congiuntamente la potestà. Se trasformano la loro unione registrata in un matrimonio non si verifica alcun cambiamento. Allo stesso modo la trasformazione non cambia nulla rispetto alla "comunione dei beni". In un contesto internazionale - per es. partner non olandesi o partner residenti all'estero - per quest'ultimo punto possono sorgere delle differenze. Qualora uno o entrambi i partner non siano di nazionalità olandese o non risiedano nei Paesi Bassi, la trasformazione può comportare delle conseguenze per quanto riguarda il regime patrimoniale. È possibile in effetti che, a causa della trasformazione, si debba applicare un altro diritto al regime patrimoniale. Si può quindi venire a costituire una comunione dei beni mentre i beni prima di allora erano separati o viceversa. Per tale ragione si raccomanda ai coniugi o ai partner di consultare un notaio sulla questione del diritto applicabile e sull'eventuale auspicabilità di stipulare delle condizioni per il matrimonio o per l'unione registrata.

Q 8. Il matrimonio tra partner dello stesso sesso è riconosciuto all'estero?

Vi sono dei paesi in Europa che riconoscono una forma di unione registrata, ma per quanto riguarda il matrimonio i Paesi Bassi ricoprono attualmente una posizione unica nel panorama internazionale. Le coppie sposate dello stesso sesso e i partner registrati devono tener conto del fatto che il loro matrimonio/la loro unione e le relative conseguenze non sono accettate in tutti i paesi esteri.

Possono verificarsi problemi non solo a livello pratico o sociale ma anche a livello giuridico, come ad esempio nel campo delle leggi sulla successione. Il fatto che il matrimonio non sia riconosciuto all'estero non significa necessariamente che il matrimonio non comporti alcuna conseguenza. È quindi ipotizzabile che la situazione di diritto patrimoniale esistente tra i coniugi sia per contro riconosciuta all'estero. È quindi importante richiedere una consulenza giuridica. Presso l'Ambasciata o il Consolato del Regno dei Paesi Bassi locali si potranno ricevere informazioni specifiche sull'ente a cui rivolgersi al riguardo.

Q 9. Due persone dello stesso sesso possono sposarsi alle Antille Olandesi o ad Aruba?

No. Non è possibile contrarre un'unione registrata o un matrimonio tra partner dello stesso sesso alle Antille Olandesi o ad Aruba.

Q 10. Il Paese di origine di un partner non in possesso della cittadinanza olandese deve riconoscere il matrimonio tra persone dello stesso sesso prima che questi contragga matrimonio nei Paesi Bassi?

No. Se almeno uno dei partner risiede nei Paesi Bassi o è di nazionalità olandese, la possibilità di sposarsi - quindi la facoltà di contrarre matrimonio dei partner - viene fondamentalmente giudicata in base al diritto olandese. Qualora i partner abbiano la possibilità di sposarsi ai sensi della normativa olandese, potranno unirsi in matrimonio. È irrilevante il fatto che il diritto del paese del partner o dei partner non olandesi non riconosca il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Q 11. Una persona non in possesso della cittadinanza olandese può sposarsi nei Paesi Bassi?

L'Ufficiale di stato civile può prestare la propria collaborazione per la celebrazione del matrimonio se almeno uno dei partner risiede nei Paesi Bassi o è di nazionalità olandese.

In questo contesto vigono le seguenti norme:

  • Se entrambi i partner non sono di nazionalità olandese e risiedono all'estero, non possono sposarsi nei Paesi Bassi.
  • Se entrambi i partner non sono di nazionalità olandese, possono sposarsi nei Paesi Bassi se almeno uno di essi risiede nei Paesi Bassi.
  • Se entrambi i partner risiedono all'estero possono sposarsi nei Paesi Bassi se almeno uno di essi è di nazionalità olandese.
  • Se entrambi i partner risiedono nei Paesi Bassi possono sposarsi anche se nessuno dei due è di nazionalità olandese.

Le norme olandesi volte a prevenire matrimoni fittizi vigono non solo per i futuri coniugi dello stesso sesso ma anche per i futuri coniugi di sesso opposto. Qualora il partner di cittadinanza non olandese non sia in possesso di un permesso di soggiorno a tempo indeterminato, questi dovrà presentare una dichiarazione rilasciata dall'Ufficio stranieri sulla sua posizione giuridica in merito al permesso di soggiorno.

Q 12. Quali sono le conseguenze giuridiche derivanti da un matrimonio tra due partner dello stesso sesso per quanto riguarda i figli?

In caso di nascita di figli in un matrimonio tra un uomo e una donna, entrambi i coniugi diventano genitori ai sensi della legge. La donna che ha procreato il figlio è la madre. Secondo la legge il coniuge della madre diviene automaticamente padre del figlio. Dal matrimonio scaturiscono rapporti di diritto di famiglia tra i coniugi e i figli, con tutti i diritti e i doveri da esso derivanti. Anche in caso di nascita di figli in un'unione registrata tra un uomo e una donna, ove il partner maschile abbia riconosciuto il figlio prima della nascita, entrambi i partner sono automaticamente genitori ai sensi della legge. L'uomo e la donna non sono tenuti a essere conviventi o sposati oppure ad aver contratto qualsiasi altra unione legale. La legge stabilisce che l'uomo che ha riconosciuto il figlio prima della nascita ne è il padre.
Ciò non accade se il figlio nasce:

  • In un matrimonio tra due donne, o
  • In un'unione registrata tra due donne, o
  • In un'unione registrata tra un uomo e una donna, laddove l'uomo non abbia riconosciuto il figlio prima della nascita

In questi casi i coniugi o i partner non diventano entrambi genitori ai sensi della legge dal momento della nascita del figlio. Solamente la donna che ha procreato il bambino è automaticamente genitrice ai sensi della legge. Il suo partner donna potrà divenirne genitrice solo dopo averlo adottato (vedi anche Q 13).
Il matrimonio in quanto tale non comporta alcuna conseguenza nella relazione tra il figlio e la donna che non lo ha procreato. Lo stesso dicasi nel caso in cui due uomini accudiscano o allevino insieme un bambino e uno di essi ne sia il padre. Qualora decidessero di sposarsi, il matrimonio in quanto tale non comporterà alcuna conseguenza nella relazione tra l'altro uomo e il bambino.

Potestà
In caso di nascita di figli in un matrimonio tra un uomo e una donna, entrambi i coniugi hanno automaticamente la potestà sui figli sin dalla nascita.
Dal primo gennaio 2002 entrambi i coniugi o i partner ottengono automaticamente la potestà dal momento della nascita del figlio laddove il figlio sia nato:

  • in un matrimonio tra due donne, o
  • in un'unione registrata tra due donne, o
  • in un'unione registrata tra un uomo e una donna.
Vige tuttavia la condizione che non vi sia un altro genitore (legittimo). Qualora vi sia un altro genitore dal momento della nascita - poiché il padre naturale del bambino ha provveduto a riconoscere il figlio prima della nascita - la genitrice e il coniuge o il partner (che non è genitore) può comunque esercitare congiuntamente la potestà sul figlio. Su richiesta del genitore avente la potestà e del proprio coniuge o partner il tribunale può in effetti attribuire loro la potestà congiunta sul bambino. Ciò può verificarsi solamente nel caso in cui:
  • il coniuge o il partner abbia un legame stretto con il bambino, e
  • il genitore abbia esercitato per tre anni consecutivi da solo la potestà sul bambino, e
  • il genitore e il coniuge o partner abbia allevato insieme il bambino per almeno un anno.

Q 13. Due partner dello stesso sesso possono adottare un figlio?

Con l'entrata in vigore della Legge Apertura Matrimonio anche le norme sull'adozione sono state modificate nel Codice Civile olandese. I partner dello stesso sesso possono adottare un bambino a condizione che il bambino abbia domicilio abituale nei Paesi Bassi. Ogni anno nei Paesi Bassi sono pochi i bambini disponibili per l'adozione a non avere più legami familiari con i genitori originari, ammesso che li abbiano mai avuti. L'adozione da parte di genitori non naturali ovvero l'adozione da parte del partner del genitore del bambino, si verifica molto più di frequente. Per questo tipo di adozione gli aspiranti genitori adottivi devono aver convissuto per almeno tre anni e devono aver accudito ed educato il figlio insieme per almeno un anno.

Per i coniugi dello stesso sesso non è possibile adottare insieme un bambino proveniente dall'estero. La normativa olandese sull'adozione internazionale consente l'adozione di un bambino proveniente dall'estero da parte di un solo genitore. Una volta che il bambino arriva nei Paesi Bassi può essere adottato dal partner del genitore adottivo. Prima che il bambino possa essere adottato il paese d'origine richiede sempre un rapporto con una descrizione della situazione familiare. In questo rapporto viene indicato per esempio se l'aspirante genitore adottivo convive. Un paese può rifiutare la richiesta di adozione di un bambino in base al fatto che l'aspirante genitore adottivo sia omosessuale, se ciò è contemplato nella propria legislazione.

Q 14. Due uomini o due donne possono esercitare congiuntamente la potestà sui figli?

Sì. Dal primo gennaio 2002 in caso di nascita di figli in un matrimonio o in un'unione registrata tra due donne, entrambi i coniugi o partner ottengono automaticamente la potestà sui figli dal momento della nascita, a condizione che non vi sia nessun altro genitore ufficiale, vale a dire che i figli non siano stati riconosciuti prima della nascita (vedi anche Q 4).

La potestà congiunta è possibile anche in altri casi. Su richiesta dei partner uniti in matrimonio il tribunale può in effetti attribuire loro la potestà congiunta. Sussiste tuttavia la condizione che il partner abbia un legame personale stretto con il bambino. Il partner che desidera esercitare la potestà sul bambino deve aver accudito il bambino congiuntamente al genitore per almeno un anno, mentre il genitore stesso deve aver esercitato per almeno tre anni la potestà sul bambino.

Può verificarsi che l'adozione non sia desiderabile poiché determinerebbe la rottura del legame familiare con l'altro genitore, mentre gli interessati forse non desiderano affatto che ciò avvenga. Nei casi in cui l'adozione non sia possibile né desiderabile, la potestà può offrire una soluzione. La potestà congiunta comporta per il non genitore gli stessi diritti e doveri derivanti dalla potestà di quelli attribuiti al genitore/ai genitori. Egli o ella sarà quindi responsabile in tutti i sensi della cura e dell'educazione del bambino. È altresì possibile cambiare il cognome del bambino, qualora fosse espresso tale desiderio.