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l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a RomaNederlands
 
 
 
 
 
 
Lo stato di diritto
Dal diritto costituzionale dei Paesi Bassi si possono attingere tutti i principi fondamentali sui quali si basa la concezione dello Stato di diritto. Una condizione essenziale dello Stato di diritto è il principio della legalità che mira a impedire che le autorità possano agire indiscriminatamente. Questo principio impone che ogni atto della pubblica amministrazione nei Paesi Bassi sia fondato su una norma generale nonché legale e sia conforme nel contenuto e nelle procedure a tale norma. Vige inoltre il criterio secondo il quale le prescrizioni che vengono a gravare sui sudditi non debbono avere in linea di principio alcun valore retroattivo.

Un altro pilastro su cui si fonda lo Stato di diritto sono i diritti fondamentali, i quali ricoprono un ruolo eminente nella Legge fondamentale dei Paesi Bassi. Nell'articolo 1 si legge: "Tutti coloro che si trovano nei Paesi Bassi riceveranno uguale trattamento in uguali circostanze. Non è tollerata la discriminazione in base alla religione, al credo, alle opinioni politiche, alla razza, al sesso o a qualsiasi altro motivo". Il primo capitolo della Legge fondamentale è interamente dedicato a questi diritti fondamentali: i diritti "classici" riguardano il divieto posto agli organi dello Stato di interferire in determinate sfere della vita privata dei cittadini, mentre i diritti "sociali" determinano invece i doveri delle autorità.

Lo Stato di diritto è contraddistinto dal principio della separazione dei poteri. Nei Paesi Bassi questo concetto fu introdotto con la revisione della Legge fondamentale avvenuta nel 1848. L'indipendenza del potere giudiziario ne è una parte importante.

3.1. L'amministrazione della giustizia

L'amministrazione della giustizia nei Paesi Bassi è affidata per le cause civili e penali a tre istanze giudiziarie: 19 tribunali circondariali (arrondissementsrechtbanken), 5 corti d'appello (gerechtshoven) e alla Corte di Cassazione (Hoge Raad der Nederlanden). Il sistema giurisdizionale olandese si articola attraverso tre fasi. Le cause sono prima trattate in tribunale e soltanto in un secondo momento entrambe le parti in causa possono decidere di ricorrere in appello presso una corte d'appello. Si può infine ricorrere in cassazione presso l'organo giudiziario supremo, la Corte di Cassazione. Tutti i collegi giudiziali sono costituiti da giudici che, per salvaguardare la loro autonomia, ricevono l'incarico a vita e all'età di 70 anni vengono esonerati dall'ufficio.

- La Corte di Cassazione
La Corte di Cassazione (Hoge Raad) è l'organo giudiziario supremo dei Paesi Bassi per il diritto civile e penale e ha sede a L'Aia. La corte è composta da un presidente, sei vicepresidenti e venticinque consiglieri. Essa ha facoltà di annullare le sentenze pronunciate dai giudici di grado inferiore, dopo aver appurato che la legge sia stata correttamente applicata; essa non svolge quindi alcuna nuova indagine volta ad accertare il merito della questione. Il compito principale della Corte di Cassazione è garantire l'uniformità dell'applicazione del diritto. Essa ha inoltre facoltà di pronunciarsi in cause che sono state trattate dagli organi giudiziari delle Antille Olandesi e di Aruba. La giurisprudenza della Corte rappresenta un'importante fonte di diritto nei Paesi Bassi. Essa non può però agire in qualità di corte costituzionale in quanto non ha potere di dichiarare nulla una legge qualora essa fosse in conflitto con la Legge fondamentale olandese.

- Il diritto internazionale
La Corte di Cassazione può, come tutti gli altri organi giudiziari, non applicare una legge che sia in conflitto con quanto stabilito in un trattato. Il grado primario delle disposizioni di diritto internazionale, il cui contenuto è vincolante per ciascun cittadino, era già stato stabilito nella Legge fondamentale nel 1953. Nella revisione della Legge fondamentale, avvenuta tre anni più tardi, è stato aggiunto il principio che le clausole di un trattato vincolanti per ciascun cittadino acquistano validità diretta nell'ordinamento giuridico olandese, quindi senza la mediazione del legislatore nazionale. I Paesi Bassi sostengono pertanto il cosiddetto "monismo", la teoria secondo la quale l'ordinamento giuridico nazionale e internazionale formino un unico sistema.

- Il diritto amministrativo
Oltre ai tribunali per le cause civili e penali esistono molti altri organi giudiziari, ad esempio i vari organismi per la giustizia amministrativa e il tribunale militare. Per quanto concerne il diritto amministrativo, nei Paesi Bassi vige il seguente sistema per la tutela giuridica contro le autorità pubbliche. L'organo di primo grado preposto a giudicare in controversie amministrative è generalmente la sezione amministrativa del tribunale circondariale. Per quanto riguarda i contenziosi in materia previdenziale e di pubblico impiego, è possibile rivolgersi in secondo grado al Consiglio d'appello per il pubblico impiego e la sicurezza sociale (Centrale Raad van Beroep), mentre per le controversie in materia di diritto dell'economia è possibile rivolgersi al Consiglio d'appello per il settore privato (College van beroep voor het bedrijfsleven). Tutte gli altri procedimenti di appello rientrano nella competenza della sezione amministrativa del Consiglio di Stato. È in vigore un altro sistema unicamente per le cause relative a contenziosi fiscali e tributari: le corti d'appello fungono in tal caso da primo organo giudiziario, dopo di ché sarà possibile presentare ricorso in seconda istanza presso la Corte di Cassazione.

La Legge fondamentale olandese non prevede l'esistenza di un collegio di giurati né l'imposizione della pena di morte.