Le arti, in ogni loro forma, hanno sempre conosciuto grande vigore nei Paesi Bassi, una nazione particolarmente orgogliosa dei propri prestigiosi musei e dell'imponente varietà di musica classica e innovativa e delle opere teatrali che appronta ogni stagione. Il paese ospita ogni anno anche dei festival delle arti nel corso dei quali vengono presentate produzioni a carattere sia locale sia internazionale.
Dal momento che la libertà espressiva costituisce una delle pietre angolari della democrazia olandese, il governo si impegna promuovere l'indipendenza e la diversità dei media, dalla stampa alla radio e alla televisione.
Musei

Nei Paesi Bassi ci sono quasi 1000 musei, un numero maggiore pro capite rispetto a qualsiasi altro paese del mondo. Lo stato offre il proprio sostegno a quei musei le cui attività assolvono interessi nazionali. Si sta ora cercando di armonizzare le singole collezioni all'interno di un'unica "Collezione olandese" con il minor numero possibile di duplicazioni. Tra i musei di maggior fama ricordiamo il Rijksmuseum (o Museo Reale) e il Vincent van Gogh Museum ad Amsterdam, il Museum Boijmans Van Beuningen a Rotterdam, il Mauritshuis all'Aia, e il Het Loo Palace ad Apeldoorn. Allo Stedelijk Museum di Amsterdam, al Kröller-Müller Museum di Otterlo, al Bonnefanten Museum di Maastricht e al Van Abbemuseum di Eindhoven è possibile ammirare prestigiose collezioni di arte moderna e contemporanea. La condizione del paese quale centro di cultura è sottolineata da eventi speciali come la Rembrandt Exhibition del 1999 e la mostra sull'Età Aurea nel 2000.
Arti visive

I Paesi Bassi vantano una lunga tradizione nel campo della pittura. Tutto il mondo conosce i lavori di Rembrandt, di Frans Hals, di Vermeer, di Van Gogh, di Mondrian e di numerosi altri maestri olandesi. I pittori e gli scultori olandesi moderni sono perfettamente riusciti a mantenere viva la tradizione fino ai giorni nostri. Gli artisti olandesi contemporanei sono di norma ben rappresentati a manifestazioni internazionali quali la Biennale di Venezia e il Documenta di Kassel. Karel Appel e Corneille, due dei principali esponenti del movimento COBRA, sono tra gli artisti post-bellici ancora attivi che godono di maggior fama. Altri importanti artisti contemporanei sono Ger van Elk, Jan Dibbets, Peter Struyken, Rob Scholte, Marthe Röling e Marlene Dumas.
Design
Semplicità, chiarezza e austerità sono i contrassegni del design olandese, che trova la propria più caratteristica espressione nel lavoro di De Stijl, un gruppo di designer e di artisti che hanno esercitato una grande influenza sulla scena artistica olandese negli anni Venti. In particolare Piet Mondrian, Theo van Doesburg e Gerrit Rietveld sono tra i rappresentanti di maggior spicco di questo movimento. La semplicità che ha finito per contraddistinguere il design olandese si riflette in una vasta gamma di oggetti quotidiani che spaziano dai francobolli e dalle banconote ai cestini porta rifiuti, ai cartelli stradali, ai mobili per ufficio e persino ai treni.
Il Design Institute di Amsterdam, uno tra i leader mondiali in questo campo, si occupa della promozione dell'innovazion, dell'integrazione del design nella società, e favorisce il dialogo tra le diverse discipline. L'Accademia di Design Industriale di Eindhoven (Akademie Industriële Vormgeving Eindhoven - AIVE) è un istituto di formazione specializzato la cui reputazione sta conoscendo una continua crescita.
Architettura
I Paesi Bassi vantano fama internazionale nel campo dell'architettura e dello sviluppo urbano, e oltre 50.000 edifici sono ufficialmente considerati monumenti. Lo stato sostiene quindi finanziariamente la conservazione di tali edifici, legalmente protetti. Famose in tutto il mondo sono le case del XVII e del XVIII secolo che si affacciano sui canali. Grande impatto hanno avuto anche i piani di sviluppo urbano a partire da questo secolo. Ricordiamo, a titolo esemplificativo, il progetto per la parte sud di Amsterdam a firma dell'architetto e urbanista Berlage, e i nuovi edifici del centro di Rotterdam. Grande è anche la ricchezza di opere di architettura moderna nei Paesi Bassi e per i giovani architetti vi è una concreta e ampia possibilità di esperire nuove idee nelle città emergenti e nei centri in crescita del paese. Attraverso le proprie commissioni, lo stato ha avuto una considerevole influenza sulle tendenze architettoniche. I suoi edifici, per esempio, di cui è responsabile l'architetto di stato, spesso determinano le nuove tendenze. Tra gli esempi recenti di maggior spicco ricordiamo l'ultramoderno Ministero dell'Edilizia Abitativa, della Pianificazione delle Aree e dell'Ambiente di Hoogstad, e il postmoderno Ministero della Sanità, dell'Assistenza Sociale e dello Sport, i cui progetti portano la firma di Grave e Soeters. Altri famosi architetti contemporanei sono Aldo van Eyck, Herman Hertzberger, Wim Quist, Pi de Bruyn, Rem Koolhaas e Jo Coenen. Quest'ultimo ha progettato l'edificio che ospita l'Istituto olandese per l'Architettura e la Pianificazione Urbanistica a Rotterdam. Il Berlage Institute ad Amsterdam gestisce laboratori per giovani architetti di talento e per architetti paesaggisti provenienti dai Paesi Bassi e dall'estero.

Archeologia
Sia in campagna sia al di sotto della superficie delle città dei Paesi Bassi si trovano numerosi siti archeologici. Circa 1500 siti, con i 1800 monumenti soprastanti, sono protetti ai sensi della Legge 1988 per la tutela dei Monumenti e degli Edifici Storici. Con l'introduzione del trattato di Malta (2004) rivestiranno un'importanza particolare per il patrimonio archeologico olandese anche alcune leggi nell'ambito della pianificazione delle aree. L'archeologia olandese è particolarmente interessante rispetto a quella di altri paesi europei: nella parte occidentale dei Paesi Bassi il livello dell'acqua è alto per cui molti resti organici, sotto forma di tessuti, cibo e legno mantengono un ottimo stato di conservazione a volte anche per migliaia di anni grazie alle condizioni di umidità del paese. Tra le principali strutture archeologiche vi sono i megaliti del Drenthe, i tumuli sepolcrali a Groninga, nella Frisia e sull'isola di Schokland nel Flevoland, nominata patrimonio archeologico dall'UNESCO. I più bei ritrovamenti archeologici olandesi possono essere ammirati nel Museo Reale Archeologico di Leda.
Musica

I Paesi Bassi dispongono di numerose orchestre dislocate in varie città. La più celebre è la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, che spesso si esibisce all'estero. L'Orchestra del Diciottesimo Secolo, l'Orchestra Barocca di Amsterdam e la Schönberg Ensemble sono tutte orchestre famose seppure di dimensioni minori. L'opera gode di grande successo nei Paesi Bassi, e la Nederlandse Opera di Amsterdam ha acquisito fama internazionale. Ogni anno presenta una media di dieci produzioni, la maggior parte delle quali viene eseguita ad Amsterdam. L'opera contemporanea gioca un ruolo importante nel repertorio della compagnia.
L'Holland Festival, il festival internazionale olandese che presenta un'ampia programmazione musicale internazionale e performing arts d'avanguardia, gode di fama mondiale. Il festival, che si svolge ad Amsterdam ogni anno durante il mese di giugno, nel 1997 ha festeggiato il cinquantesimo anniversario. Il Festival di Musica Antica, una manifestazione che si tiene ogni anno a Utrecht, presenta musica medievale e barocca eseguita da musicisti e ensemble di fama mondiale provenienti da ogni paese. Anche la musica jazz e la musica di improvvisazione attirano numerosi spettatori. Il North Sea Jazz Festival, che si tiene ogni anno d'estate a L'Aia, è il festival jazz più importante e più famoso d'Europa. Parimenti rappresentata è la musica pop con festival che vengono organizzati durante tutto il corso dell'anno nei Paesi Bassi, dal Pinkpop, al Parkpop al Dynamo Open Air, per citare solo i più noti.
Danza

I Paesi Bassi sono leader a livello mondiale per la danza moderna. Famose in tutto il mondo sono le produzioni del Nederlands Dans Theater (NDT) dell'Aia, sotto la direzione artistica di Jirí Kylian. Vi sono anche numerose altre compagnie minori di danza moderna tra cui una delle più note è la Introdans. Lo Scapino Ballet di Rotterdam, che inizialmente attirava un pubblico giovane, negli ultimi anni ha elaborato un vasto repertorio di danza contemporanea. Het Nationale Ballet di Amsterdam esegue per lo più balletti classici, ma presenta anche un repertorio di lavori del XX secolo con coreografi del calibro di Van Dantzig, Van Maanen, Van Schayk e dell'Americano Balanchine. Il Festival di Danza Olandese che si tiene a L'Aia ogni due anni presenta alcune delle migliori produzioni del mondo in fatto di danza. Lo Springdance Festival a Utrecht e il Cadance Festival a L'Aia, che si tengono ogni anno, sono una vetrina per le più recenti tendenze della danza moderna.
Teatro
I Paesi Bassi vantano numerose compagnie teatrali, alcune con repertorio tradizionale altre, più piccole, che mirano a sviluppare nuove forme di teatro, spesso unendo musica, mimo e le tecniche dei nuovi media. De Dogtroep, una delle compagnie più acclamate di questo tipo, presenta di frequente grandi produzioni all'estero. Ogni anno, in occasione di un festival teatrale che si tiene ad Amsterdam e nella città belga di Anversa, vengono presentati i maggiori successi della stagione teatrale olandese e fiamminga. I musical olandesi, una nuova tendenza questa dei Paesi Bassi, hanno di recente conosciuto grandissima fama. Produzioni quali Joe e Chicago hanno sempre riscontrato un grande successo di pubblico. L'Istituto Olandese per il Teatro (Theater Instituut Nederland) contribuisce alla promozione delle performing arts e opera quale centro di informazioni.
Cinema
I Paesi Bassi hanno un'industria cinematografica relativamente modesta, con una produzione di circa 20 film l'anno, alcuni in co-produzione con altri paesi. Di questi, alcuni hanno ricevuto riconoscimenti a livello internazionale. Nel 1987, The Assault di Fons Rademakers ha vinto un Oscar quale miglior film in lingua straniera. Successivamente Marleen Gorris ha vinto un Oscar per Antonia's Line (1996) e Mike van Diem per Karakter (1998). Altri film che hanno riscontrato successo all'estero sono stati Robocop e Basic Instinct di Paul Verhoeven, e Speed e Twister di Jan de Bont, mentre nomi di attori come Rutger Hauer, Renée Soutendijk e Jeroen Krabbé sono ormai familiari per gli amanti del cinema in tutto il mondo. Left Luggage, un film diretto da Jeroen Krabbé, è uscito in oltre 40 paesi. L'International Film Festival Rotterdam (ogni anno in febbraio) e l'International Documentary Film Festival (ogni anno a dicembre) richiamano sempre più interesse a livello internazionale. Gli altri festival sono il World Wide Video Festival (ogni anno ad aprile) e il Nederlands Film Festival di Utrecht (ogni anno a settembre). Dai Paesi Bassi provengono numerosi produttori di documentari di rilievo. Johan van der Keuken si è conquistato fama internazionale grazie ai propri film d'arte.
Fotografia
Anche prima della Seconda Guerra Mondiale, i Paesi Bassi potevano vantare una tradizione per la fotografia a sfondo sociale. La prima World Press Photo Exhibition si è tenuta nel 1975. Sin dagli anni Ottanta la fotografia olandese in studio e dei ritratti ha attirato l'attenzione internazionale. La fotografia documentaristica è particolarmente diffusa presso i giovani fotografi, molti dei quali tendono a ritrarre persone, paesaggi di campagna e paesaggi di città. Vi sono delle ottime collezioni presso il Rijksmuseum di Amsterdam, che si è specializzato in fotografia del XIX secolo, presso lo Stedelijk Museum di Amsterdam, e presso la Print Room dell'Università di Leda. L'Istituto Olandese per la Fotografia, l'Archivio Fotografico Olandese e il Laboratorio Nazionale di Restauro Fotografico si trovano invece tutti a Rotterdam.
Letteratura
Nonostante il mercato relativamente modesto delle pubblicazioni olandesi, i Paesi Bassi vantano un ricco passato letterario con scrittori di grandissimo calibro. La poesia è uno dei generi che vanno per la maggiore: solo il Giappone e l'Islanda pubblicano ogni anno un numero maggiore di antologie. Nel Medioevo, la letteratura olandese era parte della più vasta tradizione dell'Europa occidentale, che trovò espressione in racconti epici cavallereschi quali Floris ende Blancefloer e Karel ende Elegast, e in allegorie quali Van den Vos Reynaerde (Rénard la Volpe) e Elckerlyk (Ognuno). Erasmo da Rotterdam è stato uno dei più grandi umanisti del XVI secolo. La sua opera intitolata Elogio della Follia, una satira sulla chiesa e sulla società, è stato tradotto dal latino in numerose lingue.
Nel secolo successivo, il periodo aureo dell'Olanda, fu soprattutto Benedetto Spinoza a riscuotere grandi riconoscimenti all'estero grazie ai i suoi trattati filosofici. La letteratura olandese conobbe grande splendore in questo periodo, durante il quale si espressero talenti del pari di Vondel, di Hooft, di Huygens e di Bredero. Nel XVII secolo venne tradotta in olandese anche la Bibbia, e la pubblicazione della De Statenbijbel - la versione autorizzata - nel 1637 è considerata una pietra miliare nell'evoluzione della lingua olandese. Lo scrittore che più si distinse nel XIX secolo fu Multatuli, il cui romanzo Max Havelaar fu un atto di accusa nel confronti della dominazione del proprio paese nelle Indie Olandesi Orientali (l'attuale Indonesia).
La scena letteraria del periodo post-bellico è stata dominata da tre grandi romanzieri, Willem Frederik Hermans, Harry Mulisch e Gerard Reve. La guerra gioca un ruolo importante nei lavori di Hermans e di Mulisch. Altri scrittori contemporanei da ricordare sono Hella Haasse, Cees Nooteboom, A.F.Th. van der Heijden, Marcel Möring, Adriaan van Dis, Thomas Roosenboom e, tra gli scrittori dell'ultima generazione, Arnon Grunberg. Negli ultimi decenni la letteratura olandese ha conquistato una sempre maggior popolarità all'estero.
L'Associazione per la Produzione e la Traduzione di Letteratura Olandese gioca un ruolo di rilievo per la diffusione della letteratura olandese all'estero. L'obiettivo che si prefigge è quello di garantire la disponibilità di una vasta gamma di opere letterarie olandesi sia in lingua originale sia sotto forma di traduzione.
Biblioteche pubbliche Le biblioteche pubbliche sono molto apprezzate particolarmente tra i giovani. L'iscrizione è gratuita per i giovani al di sotto dei 16 anni, e circa il 60% di quanti si trovano in questa fascia di età è associato a una biblioteca. Si stima che le biblioteche pubbliche possiedano complessivamente oltre 40 milioni di libri. La maggior parte dei comuni - per un totale di circa 1100 - dispone di una propria biblioteca pubblica. Le comunità minori sono servite dalle circa 100 biblioteche mobili. Insieme le biblioteche pubbliche e i servizi mobili servono 4 milioni di utenti registrati. Tutte le biblioteche sono collegate ad Internet, esiste inoltre una biblioteca pubblica virtuale nazionale: www.bibliotheek.nl. Le biblioteche pubbliche ricevono la maggior parte dei propri finanziamenti da autorità locali e provinciali. Gli autori e gli editori ricevono dei diritti sui libri dati in prestito. Nelle biblioteche pubbliche si possono trovare anche cassette musicali, compact disc, film e video. Sono disponibili inoltre registrazioni audio di libri, pubblicazioni in braille e in formato elettronico per i videolesi. Ci sono numerose biblioteche specializzate per ciechi, a cui sono associate oltre 40.000 persone.
Biblioteche universitarie
La Biblioteca Reale a L'Aia, che è stata fondata nel 1798, è la biblioteca nazionale dei Paesi Bassi. Si tratta di una biblioteca universitaria che contiene oltre tre milioni di volumi. La collezione delle pubblicazioni olandesi è una parte importante della biblioteca che mira a raccogliere almeno una copia di ciascuna pubblicazione edita nei Paesi Bassi. La pubblicazione del Catalogo Generale dei Libri Brinkman, la bibliografia nazionale, avviene su questa base.
Ci sono biblioteche universitarie, la maggior parte delle quali collegate ad atenei, a disposizione di studenti e ricercatori. La più importante è la Biblioteca Universitaria di Amsterdam, con i oltre 3 milioni e mezzo di volumi. Tra le più antiche biblioteche universitarie ci sono invece quella di Leda (fondata nel 1575), quella di Groninga (1614) e quella di Utrecht (1636) oltre alla biblioteca comunale di Deventer (1560). Quasi tutte le biblioteche universitarie ricevono sussidi dal Ministero della Pubblica Istruzione, della Cultura e delle Scienze.
Archivi
Oltre alle biblioteche, esistono numerosi archivi di proprietà di dipartimenti dello stato e di enti commerciali e privati. Il più grande, gli Archivi Nazionali dell'Aia, raccoglie i dati statistici di tutti i dipartimenti centrali dello stato. I documenti con oltre 20 anni vengono passati al dipartimento dei dati pubblici. I comuni dispongono di propri uffici dati. Vi sono interessanti archivi privati tra cui gli Archivi Reali a L'Aia mentre altri importanti dati sono custoditi presso l'Istituto Internazionale di Storia Sociale di Amsterdam, Il Centro Internazionale Informazioni per il Movimento Femminista ad Amsterdam e l'Istituto Olandese per l'Architettura e la Pianificazione Urbanistica a Rotterdam.
Media
La Legge sui Media prevede espressamente che gli enti preposti alla diffusione possano decidere sulla forma e sui contenuti dei programmi. Allo stato va la responsabilità di creare le condizioni che pongono detti enti in grado di svolgere il ruolo fondamentale che consiste nel tenere informato ciascun settore del pubblico. La politica sui Media si propone di consentire al più gran numero possibile di cittadini di avvalersi di un'offerta mediatica indipendente, varia e di alto livello qualitativo.
In Olanda le pubblicazioni in forma stampata comprendono quotidiani, periodici e riviste. I principali quotidiani sono De Telegraaf, l'Algemeen Dagblad, De Volkskrant e l'NRC/Handelsblad. Ci sono anche numerosi quotidiani regionali. Le riviste possono essere suddivise in periodici di notizie, riviste a carattere generale, guide radio e TV e riviste che trattano interessi specifici. Le riviste di notizie più lette sono il Vrij Nederland, l'HP/De Tijd e l'Elsevier, che vantano tutte una certa influenza sull'opinione pubblica nonostante il numero limitato di copie in circolazione.
Il sistema di diffusione delle trasmissioni dei Paesi Bassi risale agli anni Venti. I programmi sono forniti da otto associazioni preposte alla diffusione, ciascuna delle quali propone un punto di vista religioso, ideologico o culturale specifico. La Fondazione per i programmi olandesi (Nederlandse Programma Stichting - NPS) non conta alcun membro e ha per legge il compito di integrare i programmi delle altre associazioni preposte alla diffusione. Tale integrazione riguarda soprattutto la programmazione culturale e le trasmissioni dirette alle minoranze etniche. Vi sono infine altre quattro organizzazioni autorizzate a trasmettere programmi in determinate fasce orarie: le chiese e le organizzazioni religiose, le associazioni addette alla diffusione di programmi educativi, i partiti politici e gli enti pubblici (Postbus 51). L'Ente Olandese per le Trasmissioni (Nederlandse Omroep Stichting - NOS) è l'organizzazione madre delle emittenti pubbliche. I suoi compiti principali consistono nel coordinamento e nella direzione della programmazione e nella tutela degli interessi comuni delle emittenti pubbliche. L'NOS produce inoltre una parte considerevole delle infrastrutture per la produzione di programmi di notizie e di informazione e di programmi sportivi. Il sistema delle trasmissioni pubbliche è finanziato da un contributo indicizzato per le emittenti del regno (ricavato dai proventi fiscali) e dalle entrate degli spot pubblicitari, prodotti dalla Fondazione per la pubblicità radiofonica e televisiva (Stichting Ether Reclame - STER). Gli spot vengono diffusi tra un programma e l'altro mentre sui canali pubblici è vietata la pubblicità nel corso dei programmi stessi.
I Paesi Bassi hanno tre canali nazionali e cinque stazioni radio. La TV commerciale risale al 1992. In pratica tutte le case olandesi sono collegate alla TV via cavo, che propone numerosi programmi di TV commerciale e pubblica sia olandese sia straniera. Radio Nederland Wereldomroep (RNW) è una stazione indipendente che trasmette programmi radio e TV in tutto il mondo per gli olandesi che vivono all'estero e per gli stranieri che hanno un interesse per i Paesi Bassi e la cultura olandese. I programmi radio, che presentano informazioni e attualità, notizie sportive e previsioni del tempo, vengono diffusi in sette lingue in onde corte, medie, su lunghezze locali FM e via satellite. La RNW, con il nome di BVN/TV, produce programmi televisivi in lingua olandese. La BVN/TV - una collaborazione tra l'Ente Olandese per le Trasmissioni (NOS), la RNW e l'Emittente radiofonica e televisiva fiamminga (Vlaamse Radio- en Televisieomroep - VRT) - trasmette anche un'ampia gamma di programmi televisivi in lingua olandese tra cui programmi di notizie e di informazione, film per la TV e programmi di intrattenimento. La programmazione consiste in un insieme di programmi provenienti dall'offerta televisiva delle emittenti olandesi, fiamminghe e regionali.